Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea - serie L del 23.04.2026 - sono stati pubblicati i regolamenti con i quali la Commissione Europea ha aggiornato i regimi sanzionatori adottati dall’UE nei confronti della Russia.
In particolare, è stato reso pubblico il c.d. ventesimo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa attraverso il Regolamento (UE) 2026/506 (“Reg. 2026/506”), che modifica il Regolamento (UE) n. 833/2014 (“Reg. 833/2014”) e il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/509 (“Reg. 2026/509”) assieme al Regolamento (UE) 2026/511 (“Reg. 2026/511”) che modificano il Regolamento (UE) n. 269/2014 (“Reg. 269/2014”).
Pubblicati, inoltre, il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/505 (“Reg. 2026/505”) e il Regolamento (UE) 2026/513 (“Reg. 2026/513”), che modificano il Regolamento (CE) 765/2006 (“Reg. 765/2006”), concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina.
Le nuove azioni punitive sono state adottate con l’obiettivo strategico di massimizzare la pressione economica e diplomatica sulla Russia per indurla a cessare la costante aggressione sul territorio ucraino. È stato impiegato, per la prima volta, lo strumento di antielusione contro Paesi terzi e colpite le aree riguardanti entrate energetiche, sistema finanziario, capacità industriale e militare.
Misure su individui ed entità
In relazione ai provvedimenti di carattere soggettivo, sono state adottate le seguenti modifiche:
Misure su flotta ombra e restrizioni portuali
L’Unione Europea ha reso ulteriormente stringente il quadro sanzionatorio nei confronti della flotta ombra di Putin (46 nuove inserimenti e 11 cancellazioni). Il totale delle imbarcazioni sottoposte a restrizioni, così facendo, raggiunge quota 632.
Per giunta, sono stati imposti nuovi divieti legati a:
Misure sul settore energetico
Il settore dell’energia rimane il principale bersaglio, con l’obiettivo di prosciugare le entrate che alimentano il Cremlino. Il nuovo pacchetto introduce 36 nuove designazioni che colpiscono l’intera filiera energetica russa, dall’esplorazione all’estrazione, fino alla raffinazione e al trasporto. Nello specifico, è stato introdotto il divieto alle aziende UE di fornire assicurazioni e servizi marittimi a livello globale e imposto l’obbligo di clausole contro la vendita di petroliere a Mosca.
Nuove disposizioni anche sul fronte del Gas Naturale Liquefatto (GNL), in cui è stata proibita la fornitura di servizi e supporto tecnico per le navi metaniere e rompighiaccio russe, colpendo di fatto i nuovi progetti nell'Artico. È vietata, inoltre, la fornitura di servizi terminalistici GNL a entità controllate per oltre il 50% da cittadini o entità russe.
Definito anche il piano di uscita totale dal gas russo entro il 2027, in cui:
Misure su finanza e sistema bancario
Nel settore bancario, le nuove disposizioni vietano agli operatori UE di intrattenere rapporti con ulteriori 20 banche russe. Le restrizioni si estendono anche a istituti di Paesi terzi, come Azerbaigian, Kirghizistan e Laos, che contribuiscono a eludere le sanzioni collegandosi al sistema russo di messaggistica finanziaria.
Sulla base del precedente pacchetto, particolare continuità è stata dedicata al blocco delle criptovalute e delle valute digitali delle banche centrali con l’inserimento di rublo digitale e della stablecoin Rubx, strumenti creati specificamente per tentare di aggirare i circuiti finanziari tradizionali sanzionati. Esteso inoltre il divieto totale di transazioni con fornitori russi di servizi di cripto-asset e piattaforme decentralizzate.
Misure legate all’antielusione
Per la prima volta in assoluto è stato attivato il meccanismo di antielusione. La misura è stata impiegata nei confronti della Repubblica del Kirghizistan, a causa di un fallimento sistematico nel prevenire la riesportazione verso la Russia di beni critici prodotti nell’UE, come macchine e attrezzature per telecomunicazioni utilizzate nella fabbricazione di droni e missili.
Con i nuovi inserimenti, il numero totale di individui ed entità soggetti alle sanzioni dell’UE per aver compromesso l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina supera attualmente le 2.600 unità, tra individui ed entità.
Le persone sanzionate sono soggette a congelamento dei beni. Pertanto, cittadini e aziende dell’UE, non possono fornire loro fondi o risorse economiche.
Metisoft, da sempre attenta alla problematica delle sanzioni e consapevole del proprio ruolo di partner di riferimento per la distribuzione periodica di liste di nominativi a supporto dei controlli AML e CTF per il Know Your Customer e per il Reputational Risk Control, ha tempestivamente provveduto al censimento sia dei nominativi inseriti nel Regolamento (UE) 2026/506 che attualmente contiene più di 900 soggetti, sia dei nominativi inseriti negli altri regolamenti che prevedono il congelamento dei fondi e ancora non recepiti nei data file ufficiali della UE.
Le liste aggiornate sono già disponibili nei sistemi Metisoft.
Regolamento UE – 2026/505
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202600505
Regolamento UE - 2025/506
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202600506
Regolamento UE – 2026/509
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202600509
Regolamento UE - 2026/511
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202600511
Regolamento UE – 2026/513
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202600513