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Right to Repair: un passo verso Sostenibilità e Servitizzazione
12:08

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Scartare beni di consumo riparabili ha un impatto significativo sull'ambiente: nell'UE, ogni anno, si generano 261 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 equivalenti, 30 milioni di tonnellate di risorse e 35 milioni di tonnellate di rifiuti.

D’altro canto, il fatto che i consumatori scelgano di sostituire un prodotto invece di ripararlo genera perdite per circa 12 miliardi di euro l'anno: secondo uno studio della Commissione europea, il 77% dei cittadini dell'UE preferisce la riparazione all'acquisto di nuovi beni.

Sulla base di queste considerazioni, il 23 aprile 2024, il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva Right to Repair, che stabilisce chiaramente gli obblighi dei produttori nella riparazione dei prodotti e promuove tra i consumatori la pratica di prolungare il ciclo di vita degli articoli attraverso la riparazione.

Cosa prevede il Right to Repair?

Le nuove disposizioni garantiscono che i produttori forniscano servizi di riparazione tempestivi e convenienti e informino i consumatori sui loro diritti di riparazione. Le norme includono:

  • Estensione della garanzia legale: i beni riparati in garanzia beneficeranno di un'estensione aggiuntiva di un anno della garanzia legale. Questo dovrebbe incentivare i consumatori a optare per la riparazione anziché la sostituzione, promuovendo la sostenibilità e riducendo gli sprechi.
  • Servizio di riparazione accessibile: i produttori sono tenuti a offrire servizi di riparazione a un prezzo equo e in tempi ragionevoli anche dopo la scadenza della garanzia legale. Questo garantirebbe ai consumatori la possibilità di continuare a godere dei propri beni senza dover affrontare costi eccessivi o prolungati ritardi.
  • Accesso ai pezzi di ricambio e alle informazioni sulla riparazione: i consumatori hanno diritto ad accedere ai pezzi di ricambio, agli strumenti e alle informazioni necessarie per effettuare riparazioni autonome o per rivolgersi a tecnici qualificati. Questo promuoverebbe la riparabilità dei prodotti e l'autonomia dei consumatori.
  • Incentivi alla riparazione: sono previsti incentivi per incoraggiare i consumatori a scegliere la riparazione, come buoni e fondi dedicati. Questo sosterrebbe la cultura della riparazione nonché un'economia circolare, riducendo l'impatto ambientale dei rifiuti elettronici.

La proposta sul diritto alla riparazione si inserisce nelle iniziative dell'UE inerenti la progettazione ecocompatibile e la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verso un'economia più sostenibile e verde.

Gli impatti sulle aziende manifatturiere

Una volta che la direttiva Right to Repair sarà formalmente approvata dal Consiglio e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, gli Stati membri avranno 24 mesi per trasporla nella propria legislazione nazionale.

Il Right to Repair avrà un impatto significativo sulle aziende manifatturiere, poiché non solo le obbligherà a implementare un servizio clienti efficiente, ma potrebbe anche diventare un punto strategico per accelerare il percorso di trasformazione digitale verso la Servitizzazione. Questo concetto si basa sull'offerta di prodotti non solo come beni fisici, ma come servizi integrati, dove l'azienda gestisce la manutenzione, l'assistenza e il ciclo di vita del prodotto per il cliente.

Secondo l'Osservatorio Manufacturing della School of Management del Politecnico di Milano, il 70% delle diverse aziende manifatturiere ha già avviato iniziative di Servitizzazione. Si stima che l'adozione di questo modello possa generare un incremento al Service tradizionale del 15%-20%. In questo contesto, il servizio clienti diventerà la nuova fonte di entrate. Le aziende potrebbero offrire soluzioni di manutenzione all-inclusive, monitoraggio remoto delle apparecchiature e adottare modelli di pagamento basati sulle prestazioni o sull'utilizzo effettivo del prodotto (come pay per performance e pay per use), rappresentando una strategia sostenibile per il successo economico delle imprese manifatturiere, con un mercato potenziale di circa 16 miliardi di euro.

Come prepararsi?

Per affrontare la sfida impostata dal Right to Repair e adeguarsi al nuovo contesto Service-oriented, le aziende manifatturiere dovranno compiere una serie di passaggi cruciali:

  1. Passaggio culturale
    Le aziende devono spostare il focus dal semplice prodotto al servizio e alla relazione con il cliente. Questo significa offrire un supporto post-vendita completo e continuativo per l'intero ciclo di vita del prodotto, includendo servizi di assistenza e manutenzione preventiva. Un importante cambiamento culturale che richiede impegno da parte della leadership aziendale e visione orientata sempre più al cliente.

  2. Formazione del personale
    È essenziale fornire una formazione adeguata al personale coinvolto nella produzione, nell'assistenza tecnica e nella gestione delle riparazioni. Questo assicura che gli operatori siano in grado sia di soddisfare i requisiti del Right to Repair che di offrire un servizio tempestivo e di alta qualità ai clienti. La formazione continua è fondamentale per mantenere il personale al passo con le nuove tecnologie e i cambiamenti normativi.

  3. Collaborazione e trasparenza
    Il Right to Repair può favorire una maggiore collaborazione tra le aziende e i loro clienti, nonché con fornitori e riparatori indipendenti. Questo implica una maggiore trasparenza nelle operazioni aziendali e una condivisione più aperta di informazioni tecniche e risorse lungo l'intera catena del valore. La collaborazione può portare a una maggiore efficienza operativa e a soluzioni più innovative e personalizzate per i clienti.

Inoltre, per mantenere la competitività nel mercato attuale, le aziende devono impegnarsi non solo a offrire prodotti di alta qualità, ma anche a garantire che questi siano facilmente riparabili e supportati da un'eccellente assistenza post-vendita. La competitività sarà sempre più misurata non solo sulla base della qualità del prodotto, ma anche sulla capacità dell'azienda di fornire servizi completi e personalizzati che soddisfino le esigenze specifiche dei clienti.

Vantaggi per le aziende manifatturiere

I vantaggi derivanti dall’implementazione del Right to Repair possono essere suddivisi in diretti ed indiretti.

Vantaggi diretti

  1. Incremento delle entrate da servizi post-vendita: offrire servizi di riparazione e manutenzione può generare entrate aggiuntive per l'azienda (si pensi, ad esempio, a servizi di assistenza tecnica o a contratti di manutenzione preventiva).
  2. Riduzione del rischio finanziario: la diversificazione delle entrate attraverso servizi di alto valore può contribuire a ridurre il rischio finanziario associato alla dipendenza dalle sole vendite di prodotti fisici. Questo può rendere l'azienda più resiliente alle fluttuazioni del mercato e alle crisi economiche.
  3. Differenziazione competitiva: essere in grado di offrire prodotti che sono più affidabili e facili da riparare può costituire un vantaggio competitivo sul mercato, aiutando l'azienda a distinguersi dalla concorrenza e ad attrarre nuovi clienti.

Vantaggi indiretti

  1. Fidelizzazione dei clienti: offrire un servizio di riparazione affidabile e tempestivo può aumentare la fiducia dei clienti nell'azienda e nella sua capacità di supportare i propri prodotti nel lungo termine, contribuendo così alla fidelizzazione e alla generazione di vendite ripetute nel tempo.
  2. Reputazione del marchio e soddisfazione del cliente: investire nel Right to Repair può migliorare la reputazione del marchio e la soddisfazione del cliente, poiché dimostra un impegno verso la sostenibilità, la responsabilità sociale d'impresa e la cura dei clienti.
  3. Riduzione dell'impatto ambientale: prolungare la vita utile dei prodotti attraverso la riparazione anziché la sostituzione può contribuire alla riduzione degli sprechi e dell'impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento di prodotti nuovi.

Per promuovere il Right to Repair e incoraggiare il processo di servitizzazione, il digitale si presenta come un alleato fondamentale in quanto, nell'ambito dell'Industria 4.0, non solo ottimizza le operazioni di fabbrica ma rappresenta anche un'opportunità per offrire servizi innovativi che generino valore aggiunto lato cliente e assicurino la sostenibilità economica a lungo termine dell'azienda.

Metisoft e il Right To Repair

Da 20 anni, Metisoft offre soluzioni integrate per la trasformazione delle aziende in service factory, aderendo al nuovo Right to Repair approvato dalla Comunità Europea. La soluzione di Metisoft gestisce tutti i servizi post-vendita necessari per il cliente finale, comprendendo:

  • Warranty Management
    Un sistema completo collega produttore, fornitori, rivenditori, partner e clienti, riducendo i costi e migliorando la qualità dei servizi post-vendita. Questo permette di gestire l'intero processo delle garanzie, indirizzando ogni problema all'ufficio competente e garantendo il controllo sui costi di gestione aziendale.
  • Portale ricambi
    Il portale consente la corretta gestione e distribuzione di tutta la documentazione tecnica prevista dalle normative europee su un prodotto. Si tratta di un sistema completo per un efficace controllo della ricambistica e dei documenti relativi.
  • Field Service
    La soluzione mobile per il Field Service migliora l'efficienza dell'assistenza sul campo, riduce i costi di gestione e aumenta la soddisfazione dei clienti. I tecnici, dotati di dispositivi mobili con georeferenziazione, firma grafometrica, controllo delle scorte e stampa di documenti, possono lavorare più velocemente e con precisione.
  • Service per i Service Partners
    La piattaforma consente ai Service Partner e al service aziendale di sincronizzare e gestire i ticket, garantire la disponibilità tempestiva delle parti di ricambio e coordinare le attività. Facilita, inoltre, lo scambio di informazioni e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti.
  • Formazione
    Un portale avanzato soddisfa le esigenze formative aziendali semplificando la gestione dei percorsi di formazione del personale; monitora il progresso delle competenze e certifica la professionalità degli utenti, garantendo loro di essere sempre allineati alle tecnologie più moderne.
  • Integrazione del Service con il Product Lifecycle Management (PLM)
    La soluzione favorisce la collaborazione tra il team di progettazione e il team del servizio clienti, supporta la creazione di prodotti modulari e facili da riparare, migliora la documentazione.

Metisoft con la sua soluzione è in grado di rispondere in maniera tempestiva e puntuale a tutti i nuovi punti del Right To Repair.

Right To Repair Metisoft
Estensione della Garanzia Legale Il modulo Warranty Managment permette di gestire l’intero processo di garanzia in maniera automatizzata e automatica
Servizio di riparazione accessibile I moduli Portale ricambi, Service per i service Partner e Field Service permettono alle aziende di offrire un servizio completo ai clienti informandoli sul centro di riparazione più vicino e sulla disponibilità immediata dei pezzi di ricambio, nonché sulla possibilità di avere la riparazione direttamente in loco.
Accesso ai pezzi di ricambio e alle informazioni sulla riparazione

I moduli Warranty Management, Portale ricambi e Service per i service Partner, permettono di conoscere fin da subito se il pezzo in questione sia riparabile o meno, se in garanzia o diversamente, e suggerisce o al cliente o al tecnico in questione come effettuare la riparazione grazie alla documentazione tecnica condivisa.