trade compliance

I vantaggi della classificazione doganale delle merci e i nuovi codici NC 2020

Le autorità doganali oggi più che mai hanno la necessità di mantenere un equilibrio adeguato fra i controlli delle merci e l'agevolazione degli scambi legittimi. L'obiettivo primario delle dogane, infatti, è quello di armonizzare le regole del commercio internazionale, proteggendo i mercati - e le persone - a livello mondiale.

La classificazione doganale delle merci, ossia l'attribuzione di un codice univoco a ciascun prodotto, è il linguaggio universale con cui le dogane possono esprimersi in materia di commercio internazionale e con cui possono creare un sistema simbolico di chiara interpretazione.

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Agevolare l’import/export grazie alla garanzia di business partner certificati

Un business partner, o più probabilmente numerosi business partner: quale azienda può farne a meno al giorno d'oggi? Che si tratti di fornitura, distribuzione, intermediazione commerciale, consulenza o altro, costruire una rete di business partner per le aziende che si occupano di import/export è ancora più importante che non per tutte le altre.

L'attività di un commerciante dipende da materie prime, componenti, semilavorati o prodotti finiti, acquistati da fornitori terzi che a loro volta, nelle supply chain più complesse, si appoggiano ad altri. E ricostruire tutti i passaggi della catena non è semplice.

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La lista di controlli da effettuare per determinare il beneficial owner

Il beneficial owner, cioè il beneficiario effettivo, è un importante elemento da verificare all'interno di qualsiasi rapporto commerciale tra clienti e fornitori. Un approccio alla trade compliance basato sul rischio suggerisce di prestare molta attenzione alla verifica del beneficiario effettivo, ma a volte questo lavoro può rivelarsi complesso: specie in presenza di intermediazioni, società controllanti, trust o fiduciarie, risalire fino al beneficial owner può richiedere tempo e fatica.

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Come verificare la conformità ai requisiti RoHS e REACH

Le attività commerciali di tipo chimico-farmaceutico che producono o importano una tonnellata o più all'anno di determinate sostanze chimiche hanno l'obbligo di registrarle nella banca dati REACH. Allo stesso modo, tutte le imprese che commerciano apparecchiature, cavi o pezzi di ricambio elettronici devono sottostare alla Direttiva internazionale RoHS.

Ma cosa significano esattamente le sigle RoHS e REACH? E come rispettare i loro requisiti per assicurarsi la trade compliance?

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3 modi per rimanere sempre aggiornato su embarghi e restrizioni

Embarghi e restrizioni: due strumenti commerciali politici, messi in atto principalmente dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea, il cui obiettivo principale è attuare le decisioni del Consiglio di Sicurezza per mantenere o ripristinare la pace e la sicurezza internazionali.

Queste misure possono anche essere imposte per sostenere il rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto. Chi opera nel commercio internazionale, quindi, deve essere sempre aggiornato su embarghi e restrizioni. Ma quali sono i modi per rimanere al corrente sulle novità che si susseguono quasi ogni giorno?

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6 vantaggi della digitalizzazione dei processi nell'export management

L'export management è un’attività strategica per qualsiasi azienda. Le esportazioni sono un pilastro dell’economia italiana e una porzione importante del giro d’affari di molte imprese che producono e vendono beni. L’export management è però anche un ambito complesso, regolato da normative e variabili tecniche, in cui nulla può essere lasciato al caso.

Per un’azienda, la corretta e precisa gestione dell'export significa tranquillità, libertà dal rischio di incorrere in sanzioni e interruzioni del business ed anche poter ottenere benefici di reputazione e competitività.

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3 suggerimenti per godere di esenzione o riduzione dei dazi doganali

Anche al forum Ambrosetti di Cernobbio del 6-7-8 settembre, un appuntamento ormai tradizionale e internazionale in cui Capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali, Ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo si riuniscono ogni anno, è emersa la “questione dazi doganali”.

Niall Ferguson, storico della Stanford University, ha sottolineato come sia in atto una seconda guerra fredda fra Stati Uniti e Cina, in cui il nodo dei dazi doganali tra Washington e Pechino si rivelerà cruciale non solo per le due potenze coinvolte, ma per la stabilità dell'economia mondiale.

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Come ridurre i tempi interni di gestione del Made In e Origine Preferenziale

Il Made In è molto più di un semplice bollino, più di una dicitura in etichetta: è una dimostrazione di trasparenza, di conformità alle normative sul commercio e a volte, come nel caso del Made in Italy nel mondo fashion, può rappresentare anche una ragione di vanto e una marcia in più rispetto alla concorrenza.

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Cos’è il codice TARIC, come si calcola e come farne buon uso

Il termine “Unione Europea” da molti anni significa anche unione doganale: la fusione dei territori dei diversi Stati in un unico territorio commerciale. Questo significa, ai fini degli scambi, che è come se fra gli Stati dell'UE non esistessero frontiere. Ma non solo: l'unione doganale implica anche che gli Stati che ne fanno parte formino un'unica frontiera verso l'esterno e applichino quindi gli stessi dazi quando commerciano con Stati terzi.

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Come verificare se stai esportando un prodotto dual use (e come dichiararlo)

A seguito degli attacchi dell'11 settembre 2001 e delle minacce terroristiche imputabili alle operazioni militari in Iraq e in Afghanistan, l'entrata in vigore del regolamento del Consiglio dell'Unione Europea n. 1334 del 22 giugno 2000 ha introdotto un rafforzamento dei controlli sui prodotti “dual use” - o a duplice uso. Tali prodotti sono indicati nel regolamento CE n. 428/2009 del Consiglio, entrato in vigore il 27 agosto 2009 e da allora modificato più volte.

Ma che cos'è un prodotto “dual use” e come lo si deve dichiarare?

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