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Certificato EUR1: procedure, modalità e strumenti alternativi
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In ambito export, l'ottimizzazione dei costi e la semplificazione delle procedure doganali sono fattori chiave per le aziende esportatrici. Tra gli strumenti più utilizzati per ottenere agevolazioni tariffarie troviamo il certificato di circolazione EUR1. Questo documento attesta l'origine preferenziale delle merci e consente di beneficiare di dazi ridotti o nulli negli scambi tra Paesi che hanno accordi commerciali con l'Unione Europea.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le procedure per l'ottenimento del certificato EUR1, le modalità operative e gli strumenti alternativi, con un focus particolare sullo status di esportatore autorizzato.

Cos'è il certificato EUR1?

EUR1 è un documento doganale che permette agli esportatori di dimostrare l'origine preferenziale della merce, facilitando l'accesso a trattamenti tariffari agevolati previsti dagli accordi commerciali bilaterali e multilaterali stipulati dall'UE. Il suo utilizzo è particolarmente diffuso nell’export verso Paesi con cui l’UE ha sottoscritto accordi di libero scambio, come la Svizzera, il Canada e il Giappone.

La procedura per ottenere il certificato EUR1

Per ottenere un certificato EUR 1, l’azienda esportatrice deve seguire una procedura ben definita:

1. preparazione della documentazione

  • Compilare il modulo EUR1, disponibile presso le autorità doganali o online.
  • Fornire una dichiarazione che attesti l’origine preferenziale della merce.
  • Allegare documenti giustificativi, come fatture commerciali e certificati di origine.

2. presentazione della richiesta

  • Il modulo compilato deve essere presentato all’ufficio doganale competente prima della spedizione della merce.
  • È possibile effettuare la richiesta in formato cartaceo o, in alcuni casi, attraverso piattaforme digitali.

3. verifica e approvazione

  • Le autorità doganali verificano la documentazione e, se conforme, rilasciano il certificato EUR 1.
  • In alcuni casi, può essere richiesta un’ispezione delle merci per confermare l'origine dichiarata.

eur 1

4. utilizzo del certificato EUR1

  • Il certificato deve accompagnare la spedizione e sarà presentato all’importatore per ottenere i benefici tariffari.

Negli ultimi anni, la digitalizzazione ha semplificato notevolmente la gestione dei documenti di esportazione. Alcuni Paesi hanno introdotto sistemi elettronici per l’emissione del certificato EUR1, riducendo tempi e costi per le aziende esportatrici.

Ad esempio:

  • L’utilizzo di piattaforme doganali digitali consente di compilare e inviare la documentazione online, evitando il cartaceo.
  • I sistemi di firma elettronica garantiscono la sicurezza e l'autenticità del certificato.
  • L’integrazione con software di gestione dell’export permette alle aziende di automatizzare la richiesta e il monitoraggio dello stato del certificato.

Tra le alternative strategiche al certificato EUR1: lo status di esportatore autorizzato

Uno dei principali strumenti al certificato EUR1 a disposizione di aziende coinvolte in attività export è lo status di esportatore autorizzato. Questa condizione, concessa dalle autorità doganali alle aziende che dimostrano di rispettare determinati requisiti di tracciabilità e affidabilità dell'origine della merce, offre numerosi vantaggi operativi:

  • invece di richiedere il certificato per ogni spedizione, possono attestare l'origine preferenziale direttamente sulla fattura;
  • la dichiarazione su fattura semplifica le procedure e riduce i tempi di attesa;
  • non essendo più necessario richiedere il certificato EUR 1 per ogni transazione, si riducono le spese e la burocrazia;
  • l’efficienza operativa consente di offrire ai clienti condizioni più vantaggiose e tempi di consegna più rapidi.

Vantaggi della digitalizzazione nella gestione della conformità

Nel contesto attuale, caratterizzato da normative doganali sempre più stringenti e dalla necessità di efficienza operativa, la digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione della conformità in ambito export. L’adozione di software specializzati e sistemi di gestione automatizzati consente alle aziende di ottimizzare i processi, migliorare la precisione e garantire un flusso di lavoro conforme alle normative internazionali.

eur1

I principali vantaggi della digitalizzazione includono alcune tra queste situazioni.

  • Abbattimento degli errori: le piattaforme digitali minimizzano il rischio di errori nella compilazione dei documenti, evitando ritardi o sanzioni dovute a dichiarazioni errate.
  • Maggiore efficienza: l'automazione dei processi riduce i tempi di emissione e gestione dei certificati, accelerando le operazioni di export.
  • Tracciabilità e sicurezza: l'integrazione con i sistemi doganali garantisce una maggiore trasparenza e controllo sui documenti, facilitando eventuali verifiche.
  • Accesso immediato ai dati: i software permettono di archiviare e consultare rapidamente i documenti, semplificando la gestione amministrativa.
  • Riduzione dei costi operativi: l’eliminazione della documentazione cartacea e l’ottimizzazione dei processi consentono un notevole risparmio economico.

Il certificato eur1 rappresenta un elemento chiave per le aziende esportatrici che operano in mercati internazionali, consentendo di ottenere significativi vantaggi tariffari. Tuttavia, lo status di esportatore autorizzato offre un’alternativa più efficiente, eliminando la necessità di richiedere certificati per ogni spedizione e garantendo una gestione semplificata dell’origine preferenziale.

Investire in soluzioni digitali rappresenta una strategia vincente per le imprese che vogliono ottimizzare le operazioni di export, ridurre i costi amministrativi e migliorare la competitività sui mercati globali. Per fare la scelta giusta ed essere certi di massimizzare i risultati, è fondamentale affidarsi ai partner giusti, che forniscano sistemi nati per agevolare le attività, rendendole anche più efficienti: richiedi una consulenza gratuita ai nostri esperti!