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Come ottimizzare e standardizzare il flusso informativo aziendale attraverso l’utilizzo di un sistema PLM

Nel mondo industriale e manifatturiero si registra un crescente interesse per il software Product Lifecycle Management (PLM) e per i vantaggi che derivano dalla sua adozione e implementazione.
Nel momento in cui le imprese hanno come obiettivo il miglioramento della propria offerta di prodotti, il perfezionamento delle proprie supply chain e l’ampliamento del proprio business, il PLM è, in effetti, uno degli strumenti che meglio consente di raggiungerli, anche in considerazione della sua capacità di gestire l’intero flusso informativo aziendale, facilitando le relazioni tra tutti i soggetti e tutte le funzioni coinvolte nel processo di ideazione, produzione e vendita di un prodotto.

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Time to market e PLM: risparmia tempo nel gestire i tuoi modelli

Qualunque sia il settore nel quale operano, per i player del mondo manifatturiero la sfida è chiara: sviluppare e produrre prodotti innovativi, di qualità, a un prezzo ragionevole, con un Time to market molto contenuto, senza perdere di vista redditività e marginalità.
È una sfida complessa, non solo perché si gioca in uno scenario di mercato sempre più competitivo, ma anche e soprattutto perché crea una forte pressione su tutta la supply chain. Tutti gli attori che ne fanno parte contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo e, nel contempo, sono impegnati nella medesima sfida: quella di mantenere la loro stessa marginalità.
In questo contesto, è chiaro che le soluzioni che aiutano le imprese ad aumentare l'efficienza nei processi, a partire dalle fasi di ideazione e progettazione, assumano un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di una impresa.

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Aumentare realmente le vendite con Salesforce Commerce Cloud

La sfida è ormai chiara per tutti. Non esiste commercio, né esiste retail senza una chiara strategia omnichannel, in grado di integrare tutti i canali e i touchpoint disponibili lungo l’intero customer journey e attraverso tutti i processi di vendita e distribuzione. Il tutto con l’obiettivo di massimizzare le azioni di ingaggio e retention dei propri clienti.
Questo assioma è diventato ancora più vero alla luce di quanto accaduto in questi mesi con la crisi pandemica, che ha segnato – letteralmente – un punto di non ritorno non solo per gli operatori del settore, ma anche e soprattutto per i consumatori.
Lo scorso anno, lo dicono i dati più recenti presentati da Netcomm e relativi al mercato italiano, non solo l’eCommerce B2C ha raggiunto un valore complessivo di 32,4 miliardi di euro, ma soprattutto ha fatto registrare una crescita del 45% anno su anno nella vendita di prodotti fisici.
L’eCommerce rappresenta oggi la scelta d’elezione per il consumatore che non ha tempo o desiderio di visitare negozi o centri commerciali alla ricerca del prodotto di cui ha bisogno. Sta conquistando fasce sempre più ampie di popolazione anche e, soprattutto, grazie alla crescente disponibilità di prodotti/servizi fruibili anche da dispositivi mobili, all’integrazione di nuove opzioni di pagamento, alla possibilità di utilizzare molteplici touchpoint e canali e al miglioramento complessivo dell’esperienza offerta. Gioca un fattore importante anche l’utilizzo di leve tecnologiche quali Intelligenza Artificiale o Machine Learning.

In questo scenario, per le imprese del retail, della distribuzione o per tutte le realtà che fanno della vendita dei loro prodotti la propria attività core, diventa fondamentale e strategico disporre di una piattaforma software in grado di ottimizzare l’intero processo di vendita e marketing.

Ed è qui che entra in gioco Salesforce Commerce Cloud.

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PLM System: un aiuto fondamentale per coordinare efficacemente uffici e gruppi aziendali

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’adozione di un PLM System è una scelta che guarda ben oltre le sole necessità di un ufficio tecnico e rappresenta un’opportunità per introdurre efficienza sia nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, sia nel lavoro dei singoli utenti, fino ai singoli gruppi di lavoro.
È facile comprendere dunque come un PLM System impatti sull’organizzazione di un’ azienda e anche della sua supply chain, introducendo logiche nuove nella gestione dei flussi di lavoro che favoriscono la produttività e una più efficiente gestione dei dati.

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Come 150.000 aziende vendono di più grazie a Salesforce Sales Cloud

Lo abbiamo letto e sentito molte volte ormai: da quando l’emergenza pandemica è iniziata, sono molti gli aspetti della nostra vita personale e professionale che non saranno più come prima. Tutto ciò che ha a che fare con la socialità e con gli spostamenti non solo è tuttora soggetto a restrizioni ma impone dei ripensamenti sui luoghi e sulle modalità con le quali avvengono le interazioni.
Tra le figure professionali che più si interrogano su come si svolgerà il proprio lavoro in quella che ancora chiamiamo “nuova normalità”, non v’è dubbio che vi siano i funzionari commerciali.
Un anno e mezzo di pandemia è servito a capire che anche quando l’emergenza potrà dirsi conclusa, non tutti torneranno a viaggiare e a frequentare i loro uffici con la stessa frequenza che in passato.
Sicuramente sono intervenute nuove modalità e nuove consuetudini operative, che hanno modificato in modo importante il modo con cui un venditore interagisce con il proprio cliente.

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Come proteggere la rete informatica aziendale grazie ad un firewall perimetrale

Tutte le aziende sanno che è necessario proteggere la propria rete dagli attacchi esterni. Ma quali sono i principali obiettivi che si pone un firewall perimetrale e come scegliere il sistema di difesa perimetrale più efficace?

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Come risolvere le problematiche dell'ufficio tecnico grazie a un sistema PLM

Quando si parla dello sviluppo di un nuovo prodotto, i team di ingegneri, designer e progettisti hanno un chiaro obiettivo in mente: dar vita a prodotti di buona qualità, in tempi se non rapidi per lo meno ragionevoli, senza particolari complessità oppure ostacoli.
A prima vista potrebbe sembrare lapalissiano, ma tradotto in altri termini questo significa che i tecnici degli uffici di design e progettazione non vogliono, o forse sarebbe più corretto dire non devono, perdere tempo nella gestione e nell’amministrazione di un processo poco efficiente, pieno di passaggi manuali, disconnessi se non addirittura errati, che potrebbero e dovrebbero essere automatizzati.
Dei benefici del PLM abbiamo avuto già modo di scrivere in questi articoli: Digital Continuity: come integrare un sistema PLM con ERP e MES.

Ora vogliamo focalizzarci sui vantaggi che l’adozione di un sistema PLM comporta in particolare per i team tecnici, composti dunque da ingegneri, progettisti, designer e sviluppatori.

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Come sfruttare gli accordi preferenziali grazie al modulo Trade Preference di SAP Global Trade Services

Quando si parla di Global Trade Compliance si fa riferimento alla gestione delle transazioni commerciali tra paesi diversi, nel rispetto delle normative di ciascuna delle parti, al fine di garantire sicurezza e pratiche etiche e tenendo in considerazione i trattati e i regolamenti vigenti in ciascun paese, anche in relazione al tipo di merce trattata e del paese di origine.
Strutturarsi per gestire la Trade Compliance è imperativo per le aziende che vogliono internazionalizzare le proprie attività, al fine di ridurre i rischi di multe, sanzioni, ritardi nelle spedizioni che ne potrebbero compromettere redditività e reputazione.
Non solo: un approccio strutturato alla Trade Compliance consente di ridurre i rischi di non conformità, di semplificare e automatizzare i processi, monitorare i flussi, ridurre i costi di gestione.
In uno scenario caratterizzato da una forte instabilità, qual è quello dell’era pandemica, sono molti i punti di attenzione per le imprese che operano sui mercati internazionali.
Serve, in primo luogo, disporre di supply chain agili e reattive, in grado di riadattarsi e modificarsi al cambiare delle condizioni di mercato; serve trasparenza, ovvero una visibilità end-to-end su tutti gli attori della filiera; serve capacità di gestire i rischi, inclusi quelli legati ai propri partner commerciali.

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Come ottimizzare la gestione dei clienti con la service automation

Se lo scorso anno per molte imprese è stato l’anno dell’accelerazione di una digital transformation per troppo tempo rimandata, il 2021 può e deve essere l’anno nel quale la tecnologia può essere lo stimolo per reimmaginare regole e modelli di business e per trovare nuovi percorsi di innovazione.
Senza dubbio, in cima alla lista delle tecnologie che guidano questo cambiamento troviamo intelligenza artificiale (AI) e automazione, che consentono alle aziende da un lato di migliorare la loro produttività, dall’altro di migliorare le esperienze sia dei propri dipendenti e collaboratori, sia dei propri clienti, lungo tutto il ciclo di vita della loro relazione.
L’obiettivo è spingere il servizio al cliente a livelli di efficienza mai toccati prima.
Secondo quanto emerge dal rapporto The State of Connected Customer pubblicato da Salesforce proprio a valle dell’emergenza pandemica, i veri innovatori non adottano la tecnologia per servire meglio i propri clienti e supportare i propri dipendenti nel breve termine, ma assumono una visione a lungo termine adottando l'AI e l'automazione come strategia di core business, al fine di rendere la propria azienda innovativa, unificata, agile e incentrata sul miglioramento dell'esperienza dei dipendenti e dei clienti.

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CAD BOM, EBOM e MBOM: continuità e visioni innovative

Quando si parla di BOM (Bill of Materials) o di distinta base, si fa riferimento a un elenco completo e dettagliato di materie prime, componenti e istruzioni necessarie per costruire, produrre o riparare un prodotto o servizio.
Si tratta di una vera e propria lista di assiemi e sottoassiemi, organizzata in modo gerarchico, nella quale il livello più alto è “occupato” dal prodotto finito mentre quello inferiore dai singoli componenti e materiali.
In un Bill of Materials si trovano dunque diverse informazioni: numero di parte, nome della parte, quantità, unità di misura, riferimenti dell'assieme, metodo di costruzione delle parti, note aggiuntive.
Il BOM rappresenta dunque una fonte di informazioni centralizzata: ogni processo di produzione inizia con la creazione di una distinta base, passaggio indispensabile per ridurre i costi associati a operation e magazzino.
L’anagrafica dettagliata dei materiali e componenti inserita nel BOM aiuta infatti a gestire in modo efficace, sincronizzato e integrato logistica e produzione e consente alle imprese di produzione di pianificare per tempo e correttamente l’acquisto delle materie prime e di definire il costo delle attrezzature necessarie al processo di produzione, prevenendo errori e rotture di stock e, in buona sostanza, ottimizzando l’intero processo produttivo.
Fondamentale, nel Bill of Materials, è l’accuratezza, indispensabile per garantire che materiali e componenti siano disponibili e in efficienza quando necessario, evitando fermi di produzione con il conseguente aumento dei costi operativi.

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