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SAP S/4HANA vs Business One: su quali fattori basare la scelta?

Abbandonare sistemi legacy obsoleti, convogliare il flusso informativo dell’azienda verso una ‘Single-source-of-truth’, ridurre al minimo l’errore umano e ottenere visibilità in tempo reale dell’andamento del business: sono questi i principali motivi che spingono le imprese ad adottare una vera e propria strategia ERP, più che una semplice soluzione software. Il tutto con il fine ultimo di sostenere la crescita aziendale.

Ma fin da subito, nel processo decisionale per l’adozione o il cambiamento del gestionale, sopraggiunge un importante dubbio: qual è la migliore soluzione ERP per le esigenze particolari dell’azienda, presenti e future?

Nel corso degli anni il colosso SAP è riuscito a diversificare la propria offerta con prodotti e soluzioni adatti a una vastissima gamma di potenziali utenti, tanto che basare la scelta del gestionale SAP su fattori come TCO, dimensioni dell’azienda, possibilità di customizzazione e velocità dell’implementazione sarebbe riduttivo. La selezione della migliore soluzione SAP deve essere guidata dalle caratteristiche di ciascun gestionale e di come queste possano adattarsi ai bisogni reali dell’azienda. 

In questo articolo troverai quindi un confronto tra SAP S/4HANA vs Business One che ne evidenzia i punti di forza e le debolezze, per aiutarti nella scelta del gestionale SAP che fa davvero al caso tuo.

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I Prodotti Dual Use: le novità del nuovo Regolamento UE

A 12 anni di distanza dall’emanazione della previgente normativa in materia (Reg. 428/2009), dal 9 settembre 2021 è in vigore il Regolamento UE n. 821/2021 che contiene la nuova disciplina del commercio dei prodotti cd. dual use (o a duplice uso), ossia dei prodotti di uso civile/industriale ma potenzialmente utilizzabili per scopi militari.

Il nuovo Regolamento si è reso necessario a seguito del significativo sviluppo della tecnologia nell’ultimo decennio. A questo scopo, il Regolamento 821/2021 inasprisce il regime di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione, dell’assistenza tecnica e del transito dei prodotti dual use, allo scopo di intensificare la lotta al terrorismo e la proliferazione di armi, nonché di contrastare le violazioni dei diritti umani.

Ricordiamo che per esportare i beni duali occorre richiedere la preventiva autorizzazione ministeriale e presentarla in dogana unitamente alla dichiarazione doganale di esportazione. I prodotti a duplice uso (sia nuovi che usati) soggetti ad autorizzazione preventiva all’esportazione sono elencati nell’Allegato I del Regolamento UE n. 821/2021.

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Tutte le informazioni pratiche per ottimizzare la collaborazione e la gestione dei fornitori con un PLM

Per il mondo manifatturiero gli ultimi diciotto mesi hanno rappresentato un momento di forte discontinuità. Anzi, di una discontinuità così radicale da non riuscire a ricordarne una simile, né così repentina. Non è un caso che in molti, tra pandemia da COVID-19 ed eventi imprevedibili come l’incagliamento della nave Ever Given nel Canale di Suez, abbiano iniziato a parlare di cigni neri — una metafora per indicare quegli eventi traumatici non previsti — soprattutto in relazione all’interruzione delle supply chain e alla necessità di ripensare l’intera catena del valore.
In un contesto di fatto sempre più incerto, un’attenta gestione dei fornitori e dei diversi attori che fanno parte della supply chain di un’azienda del mondo produttivo rappresenta una necessità per non soccombere di fronte agli eventi.

Oggi più che mai, le imprese del mondo manifatturiero devono essere in grado di rispondere in modo veloce ai cambiamenti e alle richieste del mercato, tenendo sotto controllo tutti gli aspetti che riguardano il ciclo di vita dei loro prodotti.
Questo significa avere una chiara visibilità di tutto ciò che accade nelle diverse fasi, dall’ideazione alla commercializzazione del prodotto stesso; significa mantenere una accurata gestione dei fornitori per garantire il corretto allineamento tra domanda e offerta; significa attivare una accurata sinergia con le funzioni vendite e marketing per anticipare le richieste dei consumatori finali e soddisfarle; significa anche introdurre elementi di flessibilità e agilità lungo tutta la supply chain. 

In sintesi, per incontrare le richieste del mercato in uno scenario caratterizzato da forti discontinuità e incertezza, è fondamentale lavorare sul miglioramento dell'efficienza della propria supply chain.

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Dall’EDR all’XDR: l’evoluzione dell’Endpoint Security

Il concetto di Endpoint Security si è ormai evoluto da qualche anno a questa parte. Il classico antivirus (inteso come il firewall o l'antispam “locale”) installato su ogni dispositivo elettronico è divenuto ormai obsoleto e non adeguato alle nuove minacce che saturano le nostre vite digitali.

Con le recenti trasformazioni in merito alla mobilità ed alla modalità di lavoro degli utenti, abbiamo dovuto fronteggiare uno spostamento del baricentro della sicurezza: non si è più, per la maggior parte del tempo, all’interno di ambienti protetti (come l’azienda) ma ci si trova per buona parte della nostra giornata lavorativa in “situazioni ambientali” poco protette e quindi più soggette a rischi.

Queste considerazioni unite a nuove frontiere di sviluppo, erogazione e fruizione di servizi ed applicazioni, hanno portato ad un perfezionamento forzato di questa famiglia di prodotti.

Ciliegina sulla torta: “Il male non dorme mai!”. Esagerato? Non saprei, dipende. Le tecniche di compromissione sono più complesse, articolate e ben ingegnerizzate, non più concertate dal singolo ma da organizzazioni strutturate. Per non parlare della superficie di attacco che, in una vita sempre più fluida e virtuale, si è estesa abbracciando diversi tipi di device, con differenti sistemi operativi, ognuno con i suoi specifici “mal di pancia”.

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Come ottimizzare e standardizzare il flusso informativo aziendale attraverso l’utilizzo di un sistema PLM

Nel mondo industriale e manifatturiero si registra un crescente interesse per il software Product Lifecycle Management (PLM) e per i vantaggi che derivano dalla sua adozione e implementazione.
Nel momento in cui le imprese hanno come obiettivo il miglioramento della propria offerta di prodotti, il perfezionamento delle proprie supply chain e l’ampliamento del proprio business, il PLM è, in effetti, uno degli strumenti che meglio consente di raggiungerli, anche in considerazione della sua capacità di gestire l’intero flusso informativo aziendale, facilitando le relazioni tra tutti i soggetti e tutte le funzioni coinvolte nel processo di ideazione, produzione e vendita di un prodotto.

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Time to market e PLM: risparmia tempo nel gestire i tuoi modelli

Qualunque sia il settore nel quale operano, per i player del mondo manifatturiero la sfida è chiara: sviluppare e produrre prodotti innovativi, di qualità, a un prezzo ragionevole, con un Time to market molto contenuto, senza perdere di vista redditività e marginalità.
È una sfida complessa, non solo perché si gioca in uno scenario di mercato sempre più competitivo, ma anche e soprattutto perché crea una forte pressione su tutta la supply chain. Tutti gli attori che ne fanno parte contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo e, nel contempo, sono impegnati nella medesima sfida: quella di mantenere la loro stessa marginalità.
In questo contesto, è chiaro che le soluzioni che aiutano le imprese ad aumentare l'efficienza nei processi, a partire dalle fasi di ideazione e progettazione, assumano un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di una impresa.

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Aumentare realmente le vendite con Salesforce Commerce Cloud

La sfida è ormai chiara per tutti. Non esiste commercio, né esiste retail senza una chiara strategia omnichannel, in grado di integrare tutti i canali e i touchpoint disponibili lungo l’intero customer journey e attraverso tutti i processi di vendita e distribuzione. Il tutto con l’obiettivo di massimizzare le azioni di ingaggio e retention dei propri clienti.
Questo assioma è diventato ancora più vero alla luce di quanto accaduto in questi mesi con la crisi pandemica, che ha segnato – letteralmente – un punto di non ritorno non solo per gli operatori del settore, ma anche e soprattutto per i consumatori.
Lo scorso anno, lo dicono i dati più recenti presentati da Netcomm e relativi al mercato italiano, non solo l’eCommerce B2C ha raggiunto un valore complessivo di 32,4 miliardi di euro, ma soprattutto ha fatto registrare una crescita del 45% anno su anno nella vendita di prodotti fisici.
L’eCommerce rappresenta oggi la scelta d’elezione per il consumatore che non ha tempo o desiderio di visitare negozi o centri commerciali alla ricerca del prodotto di cui ha bisogno. Sta conquistando fasce sempre più ampie di popolazione anche e, soprattutto, grazie alla crescente disponibilità di prodotti/servizi fruibili anche da dispositivi mobili, all’integrazione di nuove opzioni di pagamento, alla possibilità di utilizzare molteplici touchpoint e canali e al miglioramento complessivo dell’esperienza offerta. Gioca un fattore importante anche l’utilizzo di leve tecnologiche quali Intelligenza Artificiale o Machine Learning.

In questo scenario, per le imprese del retail, della distribuzione o per tutte le realtà che fanno della vendita dei loro prodotti la propria attività core, diventa fondamentale e strategico disporre di una piattaforma software in grado di ottimizzare l’intero processo di vendita e marketing.

Ed è qui che entra in gioco Salesforce Commerce Cloud.

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PLM System: un aiuto fondamentale per coordinare efficacemente uffici e gruppi aziendali

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’adozione di un PLM System è una scelta che guarda ben oltre le sole necessità di un ufficio tecnico e rappresenta un’opportunità per introdurre efficienza sia nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, sia nel lavoro dei singoli utenti, fino ai singoli gruppi di lavoro.
È facile comprendere dunque come un PLM System impatti sull’organizzazione di un’ azienda e anche della sua supply chain, introducendo logiche nuove nella gestione dei flussi di lavoro che favoriscono la produttività e una più efficiente gestione dei dati.

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Come 150.000 aziende vendono di più grazie a Salesforce Sales Cloud

Lo abbiamo letto e sentito molte volte ormai: da quando l’emergenza pandemica è iniziata, sono molti gli aspetti della nostra vita personale e professionale che non saranno più come prima. Tutto ciò che ha a che fare con la socialità e con gli spostamenti non solo è tuttora soggetto a restrizioni ma impone dei ripensamenti sui luoghi e sulle modalità con le quali avvengono le interazioni.
Tra le figure professionali che più si interrogano su come si svolgerà il proprio lavoro in quella che ancora chiamiamo “nuova normalità”, non v’è dubbio che vi siano i funzionari commerciali.
Un anno e mezzo di pandemia è servito a capire che anche quando l’emergenza potrà dirsi conclusa, non tutti torneranno a viaggiare e a frequentare i loro uffici con la stessa frequenza che in passato.
Sicuramente sono intervenute nuove modalità e nuove consuetudini operative, che hanno modificato in modo importante il modo con cui un venditore interagisce con il proprio cliente.

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Come proteggere la rete informatica aziendale grazie ad un firewall perimetrale

Tutte le aziende sanno che è necessario proteggere la propria rete dagli attacchi esterni. Ma quali sono i principali obiettivi che si pone un firewall perimetrale e come scegliere il sistema di difesa perimetrale più efficace?

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