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Power BI: da “smanettoni di Excel” a Master della B.I.

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In ogni azienda c’è sempre almeno una persona ascrivibile al gruppo degli “smanettoni di Excel”. Se anche tu fai parte di questa categoria, ancora di salvezza per i colleghi più pasticcioni, e ti senti un super pro perché riesci a calcolare qualsiasi cosa o a ricavare qualsiasi dato dalle fonti più disparate, allora leggi le prossime righe, perché ti farò scoprire il tuo prossimo tool di lavoro per cui svilupperai una dipendenza e per cui non ci penserai due volte a tradire il primo amore, Excel.

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Da Excel alla Business Intelligence...

In quanto super pro di Excel, saprai benissimo quanto sia fondamentale avere sul posto di lavoro gli strumenti più veloci, comodi e infallibili per ricavare dati attendibili da fornire al management. Sarai anche altrettanto consapevole di quanto sia indispensabile una figura in grado di svolgere queste analisi e di essere di supporto ai colleghi che devono ricavare informazioni come supporto decisionale per le scelte di business.

Non è un caso se appunto i tuoi colleghi ti chiamano “super pro di Excel”. Ma che ne diresti di superare il livello “super pro” e di diventare un vero e proprio Master della Business Intelligence? Questo è davvero un upgrade da non perdere! Per diventare un Master della Business Intelligence ti servono gli strumenti e i metodi di lavoro più appropriati. 

Power BI, il tool Microsoft per la business intelligence

Power BI è la soluzione Microsoft grazie alla quale potrai diventare un Master della B.I. nella tua azienda, senza dover soffrire per un divorzio da Excel, ma sfruttando tutte le tue capacità ottenendo molte più informazioni e dettagli dalle interrogazioni rispetto a quelli che il “buon vecchio amico dall’icona verde” sul desktop ti può dare. Per facilitare il tuo passaggio da Excel a Power BI, devi sapere che la logica di utilizzo di alcune funzionalità di Power BI è stata appositamente studiata per essere simile, se non a volte identica, a quella di Excel.

Le funzionalità di Power BI

A cosa serve effettivamente Power BI? In cosa è diverso da Excel? Come può farti diventare da “smanettone di Excel” a un Master della Business Intelligence

Power BI riesce ad offrirti in una manciata di secondi informazioni estremamente dettagliate e precise sul business aziendale sulla base dei dati interrogati, anche se provenienti da file di formato differente e quindi disgregati tra loro. Inoltre, il design interattivo che caratterizza la soluzione Microsoft ti consente in tempo reale di cambiare più volte il taglio dei tuoi report e le interfacce di visualizzazione, in base alla tipologia di design più efficace per l’utente che avrai davanti quando dovrai spiegare le informazioni ricavate. Potrai rendere più smart ed accattivante la visualizzazione dei report, grazie all’utilizzo di colori, disegni, grafici e grafiche, in grado anche di rispettare la brand identity.

Grazie all’integrazione del Natural Language processing (NLP) in Power BI, potrai interrogare i dati nel tuo linguaggio naturale, senza cioè usare il codice, risparmiando quindi tempo e fatica, riuscendo a trasmettere meglio il valore delle informazioni che ricavi e, soprattutto, facendo in modo che gli altri colleghi siano anch’essi in grado di interrogare in autonomia il sistema per ricerche più semplici necessarie al business, sgravandoti quindi dell’incombenza di “perdere tempo” in ricerche più elementari e riuscendoti quindi a concentrare su interrogazioni più complesse.

Come ti dicevo poco fa, Power BI riesce ad aggregare dati da fonti diverse, anche per formato (ad esempio .csv, .text, .excel). I file interrogati possono anche essere archiviati in modo sicuro all’interno del tool stesso e recuperati con facilità quando necessario.

Differentemente da Excel, Power BI garantisce performance eccellenti con limiti sulla numerosità degli elementi assolutamente accettabili e molto lontani da quelli di Excel.

I report e le dashboard ricavati con Power BI possono essere condivisi con i colleghi in uno spazio cloud sicuro, evitando così lo scambio di email o  condivisioni su One Drive, che comunque necessitano dell’invio di una notifica e di una richiesta di collegamento agli altri membri del team di lavoro.

 

Se vuoi saperne di più, chiedi una consulenza.

Articolo scritto da Gianluca Acciarri.

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Gianluca Acciarri

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