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3 strumenti software per ridurre il time-to-market

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3 strumenti software per ridurre il time-to-market - Metisoft

In uno scenario sempre più competitivo come quello che sta attraversando il settore del manifatturiero, l'impatto di una cattiva gestione del time-to-market, ovvero del tempo necessario perché un prodotto passi dalla fase di ideazione a quella di realizzazione, è tutt'altro che insignificante.

Ancor più pesanti sono l’impatto e i rischi di progetti portati a compimento in corsa per riuscire a rispettare determinate scadenze, tralasciando importanti azioni di ottimizzazione sia nelle fasi di progettazione e produzione, sia nelle trattative con i fornitori, a tutto discapito della qualità del prodotto finito e della sostenibilità economica del progetto nel suo insieme.

Eppure, accelerare il time to market è possibile e - anzi - essenziale per anticipare la concorrenza, ridurre il tempo necessario a ottenere un ritorno sull’investimento e soddisfare le richieste che arrivano dai clienti e dal mercato.

Il punto è riuscire a farlo senza perdere di vista gli aspetti tecnici, di qualità e gli economics, seguendo una ben precisa strategia di sviluppo, accompagnata dai giusti strumenti (anche) digitali.

Premessa: prima l’organizzazione, poi gli strumenti

Il primo passo per accelerare il time to market non riguarda tecnologie o strumenti informatici, ma si rivolge all’organizzazione e alla strategia aziendali: è importante che vi sia una strategia di prodotto coerente, che si valuti l’opportunità di sviluppare gamme di prodotti modulari, così da poter lanciare più prodotti su un arco temporale più lungo e dunque mantenere bassi i costi ricorrenti e non ricorrenti.

Su questo punto è indispensabile il commitment della direzione, cui spetta la definizione di una roadmap sulla base di considerazioni economiche e strategiche, che prendano in esame anche il contesto competitivo e le risorse aziendali.

Ed è sempre compito della direzione incoraggiare la rottura di quei silos che ancora caratterizzano il mondo delle imprese: in particolare è importante incoraggiare la collaborazione e la comunicazione tra i reparti vendite e ricerca e sviluppo, ricerca e sviluppo e produzione, provisioning con tutte le altre funzioni.

Leggi anche: 7 passi per allineare marketing, progettazione e produzione nello sviluppo di un nuovo prodotto

1. Ridurre il time to market con strumenti di collaboration e automation

Al processo di accelerazione del time to market non giovano processi molto rigidi e standardizzati, che richiedono approvazioni formali prima di poter avviare qualsiasi passaggio, incluse le revisioni. Adottare un approccio più flessibile, eliminare processi di approvazione non necessari e passare a un approccio più pragmatico, può aumentare notevolmente l'efficienza operativa.

Soprattutto serve dar vita a processi che coinvolgano tutti gli attori al momento giusto, nel quale le informazioni fluiscano liberamente e i ritardi possano essere compensati rapidamente.

È indispensabile, perché tutta l’azienda cominci a muoversi verso logiche più “lean” e agili dotare dipendenti e collaboratori di strumenti che facilitino non solo la comunicazione, ma soprattutto la condivisione delle informazioni, così che via sia un flusso molto più semplice tra le diverse funzioni.

Da non trascurare, quando si parla di riduzione del time to market, l’automazione di processo: implementando soluzioni operative che consentono di automatizzare i cicli di sviluppo del prodotto è possibile infatti ridurre lo spreco di tempo e migliorare l’efficienza complessiva.

2. Ridurre il time to market con l’ERP

Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti, se è vero che i primi cambiamenti devono avvenire a livello organizzativo, la tecnologia può e deve essere di grande aiuto nel supportarli.

Così, uno dei primi passi per ottimizzare il time to market è disporre di flussi di lavoro definiti, al fine di evitare ritardi e ridurre al minimo i tempi di fermo durante le procedure.
Se nella fase di definizione e progettazione dei prodotti è possibile sfruttare piattaforme come il PLM, per tenere sotto controllo materiali, tempi, metodologie, nelle fasi successive, quando si parla di vendita, trasporto, consegna e assistenza aftersale,  è invece possibile utilizzare a proprio vantaggio tecnologie come gli ERP aziendali, che rappresentano un ottimo strumento per integrare persone, processi ed ecosistemi per consentire alle aziende di massimizzare le loro performance.

Un ulteriore passaggio consiste nell’adottare metodologie appropriate, che consentono di aumentare la produttività del team e velocizzare i processi nel loro complesso.

Tra questi il metodo SCRUM, ovvero un framework che aiuta a valutare l’effettiva efficacia dei processi di product management, rendendo ogni membro del team consapevole di ciò che l'altro sta facendo, delle rispettive responsabilità, dei i progressi in corso e delle scadenze.

3. Ridurre il time to market con il PLM

Ma c’è un ulteriore strumento che può aiutare le imprese del mondo manifatturiero a ridurre il time to market: il PLM – Product Lifecycle Management.

Dal momento che il PLM è in grado di raccogliere e organizzare tutti i dati, le informazioni  e le specifiche definite in fase di progettazione, di pianificare le attività di procurement e pianificare le fasi di execution, è chiaro che può essere un più che valido aiuto nella gestione di tutte le attività che dal progetto alla produzione portano alla realizzazione del prodotto.

Con il PLM è possibile individuare elementi o componenti riutilizzabili da altri prodotti, condividendoli da altri progetti, è possibile gestire modifiche e versioning, seguire lo sviluppo del prodotto su una linea temporale.

Grazie alle sue competenze maturate negli anni, Metisoft ha sviluppato una piattaforma per il PLM che supporta le aziende del manifatturiero a organizzare, pianificare e controllare tutte le attività di sviluppo del prodotto, grazie alla sua ricchezza funzionale. In particolare, con Product Info/Markets è possibile organizzare tutte le informazioni e la documentazione di prodotto così da poterle condividere, mentre con Product Data Management è possibile creare e gestire la codifica delle anagrafiche di part number e distinte base dei dipartimenti di ingegneria e produzione.

Altre funzioni consentono di mantenere un preciso monitoraggio dei tempi e dei costi di produzione, dando dunque ai responsabili aziendali tutti gli elementi per valutare strategie e correttivi.

Di tutti questi aspetti e delle strategie migliori per sviluppare un nuovo prodotto e portarlo velocemente sul mercato ne abbiamo parlato nel corso del webinar dal titolo “Il PLM e l'integrazione dei processi per ridurre il time-to-market”. Guarda la video-registrazione!

Webinar: PLM e time-to-market

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Battista Sarno

Battista Sarno

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