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3 suggerimenti per godere di esenzione o riduzione dei dazi doganali

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3 suggerimenti per godere di esenzione o riduzione dei dazi doganali

Anche al forum Ambrosetti di Cernobbio del 6-7-8 settembre, un appuntamento ormai tradizionale e internazionale in cui Capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali, Ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo si riuniscono ogni anno, è emersa la “questione dazi doganali”.

Niall Ferguson, storico della Stanford University, ha sottolineato come sia in atto una seconda guerra fredda fra Stati Uniti e Cina, in cui il nodo dei dazi doganali tra Washington e Pechino si rivelerà cruciale non solo per le due potenze coinvolte, ma per la stabilità dell'economia mondiale.

I dazi, una barriera artificiale ai flussi di beni tra i diversi Paesi, nascono per ragioni di natura sia politica che commerciale. Il loro scopo è noto: aumentare il prezzo di un bene prodotto in un Paese e importato in un altro, per proteggere la concorrenza di quello stesso bene prodotto nello Stato di importazione.

I dazi doganali variano a seconda del tipo di bene importato e sono calcolati in base ad alcuni standard precisi, come il valore della merce e la quantità. Esistono tuttavia alcune modalità per ridurre o godere della piena esenzione dei dazi doganali.

Riduzione o esenzione dazi doganali: tre suggerimenti utili

Nell'Unione Europea vige il principio di libera circolazione delle merci, che comporta tra le altre cose l'eliminazione di qualunque dazio tra gli Stati membri. Ma come fare per ridurre i dazi per importazioni/esportazioni fuori dall'UE? Ecco tre possibilità.

1. Certifica l'origine preferenziale delle merci

Ai fini della concessione di un dazio preferenziale, che può andare dalla parziale fino alla totale esenzione, esiste la possibilità di ottenere alcuni certificati di circolazione che attestano l'origine preferenziale delle merci, a fronte degli accordi pattuiti dalla CEE con alcuni Paesi terzi o gruppi di Paesi.

Il trattamento preferenziale può essere concesso con due modalità:

  • accordi bilaterali, o accordi di libero scambio, che prevedono benefici tariffari all'importazione nel Paese terzo/gruppo di Paesi terzi firmatari dell'accordo, oppure all'importazione nell'UE per beni originari di tali Paesi terzi/gruppi di Paesi;
  • accordi unilaterali, che prevedono benefici daziari unicamente all'importazione in UE di prodotti originari del Paese terzo/gruppo di Paesi terzi.

Una volta verificata l'applicazione della regola per l'acquisizione dell'origine preferenziale di un prodotto, sarà possibile richiedere alla dogana l'emissione del certificato di circolazione EUR.1, che costituisce prova dell'origine e che consente di far beneficiare chi importerà tali beni nel Paese “accordista”.

Leggi anche: 4 step per ottenere la certificazione di Origine Preferenziale delle merci

2. Considera l'immissione in libera pratica con destinazione particolare (end use)

Come dichiarato dall'agenzia per le Dogane e i Monopoli, il regime di immissione in libera pratica prevede che la merce non comunitaria acquisisca la posizione doganale di merce comunitaria. Esso presuppone una dichiarazione di vincolo al regime, da effettuare presso la dogana d'ingresso nell'Unione Europea.

Salvo eccezioni, le merci che possono beneficiare, all'atto dell'immissione in libera pratica, di una riduzione dell'aliquota o dell'esenzione dal dazio in ragione della loro destinazione particolare, possono essere individuate grazie all'apposita indicazione a margine del codice di classificazione riportato nella Nomenclatura Combinata. A titolo di esempio, l'esenzione dei dazi doganali è prevista a beneficio degli aeromobili civili e di taluni prodotti destinati a essere utilizzati per la loro costruzione, riparazione, rifacimento, manutenzione o trasformazione.

L'Articolo 254 del Codice Doganale Europeo sancisce anche che, quando le merci si prestano a un uso ripetuto e le autorità doganali lo ritengano opportuno al fine di evitare abusi, la vigilanza doganale continui per un periodo non superiore a due anni dopo la data del primo uso ai fini stabiliti per l'applicazione dell'esenzione o della riduzione dei dazi.

Al contrario, se la merce immessa in libera pratica venisse destinata anche all'immissione in consumo nel territorio dello Stato con l'assolvimento della fiscalità interna, prevista dalla legislazione nazionale, si realizzerebbe l'importazione della merce e pertanto non si potrebbe usufruire di nessuna riduzione dei dazi.

3. Effettua un'oculata classificazione doganale

La classificazione doganale è il procedimento che serve per attribuire ad un bene un determinato codice doganale, per il pagamento delle corrette aliquote o per ottenere eventuali esenzioni. Attribuire il corretto codice doganale ad un prodotto è fondamentale per la Trade compliance, in quanto è proprio questo fattore a determinare il dazio all'importazione ed eventuali misure restrittive sia all'importazione che all'esportazione. L'errata classificazione doganale di un prodotto potrebbe determinare l'applicazione di una più elevata aliquota del dazio doganale rispetto a quella effettivamente dovuta, con relativo incremento del prezzo al consumo e conseguente maggiore difficoltà di accesso al mercato.

Leggi anche: I vantaggi della classificazione doganale delle merci e i nuovi codici di Nomenclatura Combinata 2020

Per la corretta classificazione della merce e l'individuazione del dazio eventualmente dovuto occorre fare sempre riferimento all'Allegato I del Reg. n. 2658/87, aggiornato con il Regolamento di esecuzione UE 2015/1754 del 6 ottobre 2015: la fonte normativa base per la nomenclatura tariffaria e statistica.

Tale Allegato è diviso in tre parti:

  • la prima parte contiene le regole generali per l'interpretazione e l'applicazione della Nomenclatura combinata;
  • la seconda parte riporta la tabella delle merci e dei dazi, divisa in 21 Sezioni che raggruppano i vari settori merceologici (suddivisi in 99 capitoli);
  • la terza parte contiene altri allegati tariffari relativi a taluni prodotti agricoli e alle sostanze farmaceutiche per le quali è prevista l'esenzione dal dazio.

In conclusione, l'aliquota dei dazi doganali varia a seconda di quantità, valore e certificati che accompagnano le merci. Un buon modo per ridurre o addirittura eliminare i dazi doganali consiste nel classificare correttamente la propria merce, utilizzare l'origine preferenziale o godere di eventuali regimi speciali come l'immissione in libera pratica con destinazione particolare.

Alla base di tutto, però, è necessario dotarsi degli strumenti più adatti per gestire tutte queste operazioni: esistono software in grado di semplificare il processo di certificazione di origine, che effettuano in automatico tutti i calcoli necessari avendo accesso alle fonti più diverse in tutto il mondo e che facilitano la classificazione delle merci. Se sei stanco di dover svolgere a mano tutti i processi necessari alla conformità commerciale, tra fogli di calcolo e db scollegati tra loro, ti interesserà sicuramente conoscere quali sono “Le soluzioni per gestire al meglio ogni aspetto della Trade Compliance”!

Gestire al meglio la Trade Compliance

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Cristiano Gambucci

Cristiano Gambucci

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