<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=451519968711544&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

sanction listIn un contesto globalizzato, fortemente connesso e ricco di accordi commerciali, non è raro trovarsi nella posizione di consultare sanction list e dover verificare la posizione di un Paese rispetto a eventuali restrizioni.

Questo accade perché la geopolitica, le relazioni internazionali, accordi e politiche subiscono continuamente mutamenti e, in alcuni casi, sono legati a eventi che mettono in discussione la stabilità dei Paesi.

Occorre farsi trovare pronti: un’azienda che commercia prodotti con l’estero non può fare a meno di strumenti informatizzati per la verifica di black list e lo screening di Paesi soggetti a restrizioni ed embarghi. Ne parliamo nell’articolo.

Perché esiste lo strumento delle sanction list? Come tutelare l’export?

Le sanction list sono appunto liste di individui, paesi, gruppi o società sottoposti a sanzioni, predisposte da governi o organismi per tutelare la stabilità internazionale.

Si tratta, nello specifico, di misure restrittive o divieti che assumono diverse forme e caratteristiche a seconda del grado di severità e dell’obiettivo della sanzione. Si può assistere a restrizioni, ad esempio, nel caso si verifichino atti di:

  •         terrorismo
  •         annessione o destabilizzazione di Paesi sovrani
  •         attacchi informatici
  •         minaccia nucleare
  •         violazione dei diritti umani

Le imprese che operano in ambito import/export devono prestare particolare attenzione non solo alle sanzioni soggettive, ma anche a quelle merceologiche.

New call-to-action

Lo strumento delle sanction list aiuta a tutelare le organizzazioni da affari commerciali dannosi, in modo da garantire la bontà degli scambi e la reputazione dell’azienda. Perché è necessario un supporto a livello informatico?  La ragione principale è da ricercare nell’entità e nel numero delle forme sanzionatorie, che possono essere delle più diverse.

Eccone alcune:

Diplomatiche

Misure che mirano alla riduzione o alla sospensione delle relazioni diplomatiche con un Paese. Sono introdotte per disapprovare in maniera ferma e decisa azioni militari, economiche o di tipo relazionale.

Finanziarie

Hanno l’obiettivo di evitare l’accesso a individui, governi e società a fondi e a risorse economiche.

Embarghi ed export

Gli embarghi sono, di fatto, barriere all’accesso di forniture. Pensando all’embargo sulle armi, questo vieta la vendita, la fornitura, il trasferimento, l’esportazione, la munizione di armi con l’obiettivo, ad esempio, di interrompere un conflitto.

Di beni dual use abbiamo parlato più volte negli articoli del nostro blog. Il divieto di esportare beni dalla natura duale è disciplinato dal regolamento 821/2021 con il fine ultimo di evitare che prodotti progettati e sviluppati per uso civile – solitamente hanno un alto contenuto tech – possano essere impiegati per scopi bellici.

Sfide e obiettivi degli strumenti informatici per tutelare l’export

Non tutte le sanction list fanno al caso dell’azienda; a seconda del tipo di organizzazione, dei servizi dell’impresa, delle modalità e dell’ambito di screening, si possono utilizzare servizi orientati alla specifica individuazione delle imprese o dei Paesi sospetti.

sanction list

La difficoltà principale sta nel rimanere al passo con gli aggiornamenti frequenti di una materia complessa e in rapido mutamento come quella delle sanzioni internazionali. È sufficiente l’aggiunta o la modifica di una misura rispetto a quella esistente, che si ritiene necessario attuare un controllo a 360 gradi su partner e fornitori, il quale deve ripetersi con frequenza nel tempo.

Un’altra barriera all’efficienza dell’export in tema di sanzioni ha a che vedere con l’estensione delle restrizioni anche ad altre entità non individuate dalle sanction list - organizzazioni possedute, società ed enti controllati, tra gli altri. Il rischio è quello di intraprendere affari commerciali con aziende non segnalate, ma legate a un’entità sanzionata e di vedersi compromessa la reputazione aziendale.

Con la trasformazione digitale, si è potuto dotare molti ambiti di tecnologie e soluzioni 4.0, capaci di guidare le attività delle imprese, migliorandone l’efficienza. È il caso anche delle attività di import ed export che, grazie a sistemi integrati, aggiornati e all’avanguardia, possono evolversi in grandi opportunità per il business.

Da cosa si riconosce uno strumento efficiente?

I software più completi offrono un importante supporto a imprese e organizzazioni coinvolte in scambi commerciali. I software aggiornano le liste di screening sulla base di nuove restrizioni e misure, per mantenere efficiente l’operatività dell’azienda e garantire la conformità rispetto alle condizioni sanzionatorie internazionali. La tempestività è il valore aggiunto che permette alle aziende di mantenersi forti e competitive nei mercati di riferimento, così come la leva strategica per abbattere rischi per l’immagine.

Il software di Trade Compliance applica un sistema di export control puntale, che risponde all’evoluzione dei parametri del commercio globale.

Alcune delle funzioni più interessanti - mirate a tutelare le aziende dalla possibilità di incorrere in sanzioni penali perché coinvolte in operazioni commerciali con Paesi sanzionati – includono:

  •         accesso immediato a un database informativo aggiornato di tutte le misure restrittive presenti in TARIC
  •         verifica della presenza di embarghi o sanzioni nel Paese verso cui si intende esportare
  •         aggiornamento delle informazioni presenti sulla base delle novità più recenti
  •         controllo della presenza di un Business Partner nel Paese con cui si vogliono avviare attività commerciali

Vuoi saperne di più? Un nostro esperto in attività di import ed export è a tua disposizione per illustrarti le opportunità del software Trade Compliance per il tuo business. Richiedi subito una consulenza: è gratuita, dedicata alle tue specifiche esigenze e senza impegno!

New call-to-action