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Sanzioni e Sanction Lists: screening tempestivo per essere compliant

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A partire da febbraio 2022, l’introduzione di diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia da parte di UE, USA e Paesi del G7, ha riportato in evidenza l’importanza dei processi di screening delle controparti per le aziende che operano nel mercato globale per prevenire sanzioni e danni reputazionali dovuti a rapporti commerciali con soggetti sanzionati.

Le sanzioni sono misure restrittive imposte da una giurisdizione o da un organismo di regolamentazione contro singoli individui, entità o anche interi paesi; possono essere restrizioni al commercio di prodotti e materiali specifici, restrizioni sui viaggi, restrizioni sulla fornitura di servizi finanziari, congelamento di beni e risorse economiche, embarghi. Sono rivolte principalmente a commercianti di armi, riciclatori di denaro, terroristi, trafficanti di stupefacenti, violatori dei diritti umani. Le Sanctions Lists sono raccolte di individui, paesi, gruppi o società sottoposti a sanzioni predisposte da governi o organismi internazionali come l'Unione Europea.

Concettualmente la ricerca di un nominativo, di un’entità o di un paese in una Sanctions List è semplice; nella pratica però, muoversi tra diversi elenchi di sanzioni che vengono aggiornati quotidianamente può rivelarsi un processo piuttosto complesso.

La Normativa CTF 

La normativa nazionale CTF impone lo screening obbligatorio degli elenchi del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e di quelli relativi ai regolamenti del Consiglio dell'UE per i quali sussistono obblighi di congelamento dei fondi. Ciascun regime sanzionatorio imposto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UN) è curato da un comitato specifico che pubblica la lista dei soggetti sanzionati; le liste relative a tutti i regimi sanzionatori confluiscono poi in un unico elenco consolidato per facilitare la gestione e l’attuazione delle misure.

L’UE utilizza le sanzioni nell'ambito di un approccio politico integrato e globale che mira a salvaguardare i valori, gli interessi fondamentali e la sicurezza dell'UE, preservare la pace, consolidare e sostenere la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e i principi del diritto internazionale, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale. Con un approccio mirato e differenziato le sanzioni UE si articolano su embargo sulle armi, divieto di viaggio, congelamento dei beni, sanzioni economiche o restrizioni riguardanti specifici settori di attività economica (importazione, esportazione, investimenti, forniture di servizi, …).

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A seconda della propria esposizione giurisdizionale e del tipo di attività svolta, intermediari finanziari e aziende possono ritenere opportuno effettuare lo screening di altri elenchi, quali ad esempio quello dell'Office of Foreign Assets Control negli Stati Uniti (OFAC) o dell’Office of Financial Sanctions Implementation (OFSI) del Regno Unito o qualsiasi altro elenco emesso da autorità nazionali o provider privati.

  • L’OFAC gestisce e applica numerosi programmi di sanzioni economiche e commerciali basati sulla politica estera ed economica degli Stati Uniti e su obiettivi di sicurezza nazionale contro paesi e regimi stranieri, terroristi, trafficanti di stupefacenti internazionali, paesi coinvolti in attività relative alla proliferazione di armi di distruzione di massa e altre minacce alla sicurezza nazionale. Le sanzioni possono essere globali o selettive, possono imporre divieti generali a livello nazionale e sanzioni mirate e possono includere blocco dei capitali e restrizioni commerciali per realizzare obiettivi di politica estera e sicurezza nazionale.
  • L’OFSI pubblica e mantiene aggiornata una lista di individui ed entità soggetti a sanzioni finanziarie imposte dal Regno Unito; dal 31 dicembre 2020, dopo la Brexit, il Regno Unito non applica più i regolamenti dell'UE ma attua tutti i regimi sanzionatori tramite regolamenti imposti, aggiornati e revocati in base al Sanctions and Anti-Money Laundering Act 2018 (Sanctions Act).

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Sanction Lists: come funziona lo screening

La tipologia, la modalità e l’ambito di attuazione dello screening delle Sanctions Lists dipendono dal tipo di organizzazione e dai servizi che essa offre e possono includere lo screening dei clienti per identificare individui e società sospette, lo screening delle transazioni per individuare le transazioni che coinvolgono individui sospetti.

Rispetto al passato oggi è ancora più difficile per le aziende individuare gestire i controlli sulle Sanctions Lists in quanto gli elenchi delle sanzioni cambiano continuamente con l'aggiunta di nuove sanzioni e la modifica o il ritiro di quelle esistenti. Le sanzioni inoltre non sono limitate alle sole entità in elenco ma spesso anche alle organizzazioni possedute o controllate dalle entità sanzionate: le controparti  che non sono presenti in Sanctions Lists ma hanno una relazioni con un'entità sanzionata potrebbero comunque rappresentare un rischio sanzionatorio o reputazionale e devono quindi essere sottoposte a controllo.

Se lo screening prima dell'on-boarding di un cliente e nei casi in cui si deve stabilire una relazione d'affari può essere effettuato ad esempio inserendo manualmente il nome su uno strumento di ricerca on-line o controllando il database di clienti e fornitori a fronte dell’introduzione di una nuova sanzione, successivamente è fondamentale effettuare un monitoraggio continuo di clienti, partner, fornitori, dipendenti con una frequenza che dipende dalla valutazione del rischio in funzione della natura dei servizi o dei prodotti offerti e del rischio sanzionatorio cui si è esposti. In ogni caso è sempre necessario effettuare prima possibile lo screening completo della propria clientela e delle terze parti nel momento in cui si ha la notifica di modifiche in una Sanctions List.

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Sanction Lists: tecnologie a supporto 

I processi di Sanctions Screening sono parte integrante delle attività di AML, KYC e CTF: sono progettati per proteggere le aziende dai rischi, contribuendo a garantire l'integrità del sistema finanziario globale. Tutte le organizzazioni, non solo quelle finanziarie, sono tenute a mettere in campo controlli adeguati su Sanzioni e Sanctions Lists per tutelare immagine e reputazione rispetto a clienti e autorità di controllo, individuare clienti o partner ad alto rischio e adottare le necessarie misure, rispettare la normativa locale e internazionale ed evitare sanzioni. Per alcune aziende, questo può significare lo screening di milioni di controparti ogni giorno. Inoltre, le aziende che operano in ambito import/export oltre che alle sanzioni soggettive devono prestare particolare attenzione anche alle sanzioni merceologiche. Migliorare i processi e l’organizzazione, tutelarsi da eventuali sanzioni restituendo così già nell’immediato benefici tangibili per il management è possibile se si investe nelle giuste tecnologie per effettuare i controlli AML/CTF e si dispone di elenchi sempre aggiornati in un unico riferimento con liste complete per gestire agilmente e senza errori queste attività.  Se in passato poteva essere sufficiente affidarsi ai motori di ricerca per effettuare il check di una controparte, oggi la complessità e la rapidità con cui cambia il quadro normativo rendono questa modalità inefficiente e pericolosa.  Per uno Screening sicuro è importante usare una tecnologia affidabile e facile da usare che sia in grado di seguire la crescita del business gestendo, se necessario, volumi elevati di dati e adeguarsi all’evoluzione normativa. Inoltre dal momento che in alcuni casi le sanzioni economiche applicate da enti sanzionatori diversi potrebbero essere differenti, è essenziale avere una base dati di riferimento unica, completa e di alta qualità.

La tecnologia rappresenta un grande aiuto per le imprese e le organizzazioni e spesso l’innovazione può trasformare un obbligo in un’opportunità. Chiedi ora una consulenza gratuita ad un nostro esperto per scoprire come migliorare i processi sulle Sanction Lists grazie a tecnologie di supporto.

Consulenza AML/CTF

Articolo scritto da Maria Teresa Andreani, Senior Specialist Consultant per l'area Finance @Metisoft

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